Network per la sicurezza offshore
Marina Militare
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Altre informazioni
  1. Sintesi delle attività svolte
  2. Video di presentazione

La Marina Militare è da sempre impegnata in compiti che, per loro natura, sono strettamente connessi anche al mondo civile, con particolare riferimento al complesso ed articolato contesto dell’ambiente marittimo. Tale attività, quando non prettamente militare e svolta a supporto e favore, diretto o indiretto, della collettività, viene chiamata Attività Duale o Dual Use.
Tutte le Navi della Marina Militare, per assolvere ai loro compiti, sono state pensate e progettate con elevate capacità in termini di autosufficienza logistica, capacità di movimento, flessibilità d’impiego e possibilità di fornire diversi tipi di supporto e servizi, senza dovere interagire o dipendere dal territorio, sul quale o vicino al quale è richiesto di interagire o operare. È proprio grazie alla flessibilità d’impiego che le tecnologie e i mezzi della Marina Militare sono impiegabili sia per scopi militari che civili.
In virtù di queste caratteristiche sono state studiate, valutate e sviluppate delle possibili sinergie con altre realtà istituzionali, quali quella del Ministero dello sviluppo economico, al fine di garantire un omogeneo e coerente svolgimento di attività di interesse comune in attuazione del principio di leale collaborazione nel perseguimento di obiettivi di funzionalità, efficacia ed economicità.
La Marina Militare nell’ambito delle attività degli accordi con la Direzione svolge attività legate al monitoraggio e all’Innovazione tecnologica e partecipa al tavolo per la definizione dell’Indice di sicurezza.

Nell’ambito dell’accordo ha svolto le seguenti attività:
AttivitàRisultati
PattugliamentoOre di pattugliamento, coperture aeree
Survay aree interesse MISEVerifica pericolosità fondale
Cartografia serie minerariaCartografia
Monitoraggio RMP SMARTSMART MISE
Scambio banche datiDati
Controllo impianto ANNAMARIAControlli ANNAMARIA A e B
Controllo delle sealineControlli ROSPO, FSPO, VEGA B, BRENDA e BASIL

Pattugliamenti e Ispezioni

Attraverso il sistema Smart Mise, il Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) della Marina Militare fornisce la Maritime picture che continuamente viene elaborata attraverso l’acquisizione, la fusione e la valorizzazione di tutte le informazioni ricevute da fonti diverse, sia civili che militari. Con queste modalità è possibile controllare le attività svolte in mare direttamente dalla postazione del Nucleo MISE della Marina Militare, in modo dinamico ed in tempo reale. La DGS-UNMIG, infatti, nell’ambito delle proprie competenze, rilascia il nulla osta minerario, ai sensi dell’articolo 120 del Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, alle campagne oceanografiche di navi straniere, su specifica richiesta del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Tale nulla osta minerario viene rilasciato conseguentemente alla verifica di eventuali interferenze con titoli minerari vigenti nella piattaforma continentale italiana. Inoltre la DGS UNMIG, sulla base del programma lavori presentato, segnala le attività ritenute pericolose o non coerenti con scopi di ricerca scientifica (quindi ai fini industriali) e per le quali rilascia un nulla osta con parere discrezionale (ai sensi della UNCLOS parte IX). Il sistema Smart Mise permette di verificare le attività condotte e la coerenza con il programma lavori presentato (aree di ricerca e tracciato delle navi), in relazione alle aree marine aperte alle attività di ricerca e produzione di idrocarburi (Zone marine A-G) e alla posizione degli impianti.

Nell’ambito delle attività previste dagli accordi con la DGS-UNMIG, per le verifiche su eventuali sconfinamenti, la Marina Militare ha riscontrato al 2015, su un totale di 61 navi oceanografiche e da ricerca italiane e straniere (di cui 7 nel 2014 e 54 nel 2015), 1 solo sconfinamento in acque territoriali italiane; questo è avvenuto nell’ambito della campagna croata di ricerca sismica (2014), per la quale la Direzione ha provveduto ad effettuare opportune richieste allo scopo di ottenere i dati acquisiti nel corso di queste attività.
Nell’ambito delle attività di pattugliamento delle aree marine si segnala che, dal 2014 al 2015, l’estensione delle aree pattugliate è estesa a tutte le zone minerarie aperte alle attività. In particolare, nel 2015 sono state effettuate oltre 4.077 ore di pattugliamento delle aree marine per una media mensile di oltre 331 ore, contro una media mensile superiore alle 105 ore nel 2014. L’attività ha visto un incremento medio dei controlli dal 2014 al 2015 pari al 1.063%.

Per quanto attinente alle attività di sorveglianza impianti e strutture, sono state effettuate 2 campagne con l’impiego delle due unità Navali Viareggio e Rimini per le ispezioni sulle sealine degli impianti su Campo ROSPO tra la FSPO ALBA MARINA e la piattaforma ROSPO MARE B e per l’ispezione delle sealine tra la FPSO LEONIS e la piattaforma VRGA A.
Attraverso la collaborazione con la DGS-UNMIG, la Marina Militare sta effettuando anche operazioni per il miglioramento dei sistemi di controllo attraverso l’implementazione di strumenti che permetteranno di ottenere una migliore copertura di monitoraggio radar in Adriatico.

Cartografia mineraria e Survey aree di interesse MISE

A completamento delle informazioni rese disponibili alla DGS-UNMIG, la Marina Militare, attraverso il suo Istituto Idrografico, nel biennio 2014-2015, ha consegnato le prime 9 carte ad uso minerario relative alla zona E ed al Canale di Sicilia.
Nave Aretusa ha completato in due fasi la bottom survey in una sottozona di circa 80 Km2 sul campo VEGA.