Network per la sicurezza offshore
RSE
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Altre informazioni
  1. Sintesi delle attività svolte
  2. Offshore Safety (video)
  3. Dispersione degli inquinanti in mare (video)
  4. Safety performance Dashboard (video)
  5. Ottimizzazione energetica degli impianti offshore

RSE S.p.A., nella veste di partner scientifico e tecnico a supporto della DGS-UNMIG già dal 2012, ha ricevuto l’incarico di svolgere durante il 2015 - in attuazione dell’art. 35 del Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 - studi finalizzati a migliorare la sicurezza degli impianti E&P offshore, nonché a studiare metodologie di valutazione e di mitigazione del rischio.
RSE dispone, infatti, delle competenze tecnico-scientifiche necessarie per fronteggiare tematiche così complesse e di strumenti software adeguati e sviluppati in proprio che sono stati adattati alle specifiche esigenze della Direzione.
Nel corso degli studi alcuni elementi di criticità sono stati riscontrati tra i quali la mancanza di dati reali è risultata la più rilevante per delineare e soprattutto validare le ipotesi e gli scenari realizzati. In alcuni casi è stato possibile colmare tale gap informativo grazie alla collaborazione proattiva con gli operatori.

In particolare gli argomenti degli studi riguardano:
AttivitàRisultati
Ottimizzazione energetica degli impianti offshore mediante abbinamento con le fonti energetiche rinnovabiliBanca dati
Effetti ambientali e dinamica di dispersione degli inquinanti in mareScenari e controlli
Simulazione della circolazione/diffusione di fluidi nel sottosuoloCampi di pressione e sicurezza giacimenti

Le attività di RSE sono essenziali per l’indirizzamento delle scelte strategiche della Direzione e riguardano ricerche applicate che mirano ad individuare in modo critico gli elementi che concorrono ad ottimizzare la sostenibilità e ad incrementare la sicurezza delle zone offshore mediante simulazioni del processo industriale di estrazione degli idrocarburi e le conseguenze di eventuali anomalie agli impianti con perdite ad esempio del greggio.

Risultati 2016
  1. Realizzazione di un modello fluidodinamico 3D per il giacimento di SANTA MARIA MARE
    RSE, grazie alla collaborazione con la società EDISON, ha realizzato un modello fluidodinamico 3D del campo SANTA MARIA MARE, dove avviene la reiniezione di acqua di strato derivante da 2 campi (SANTA MARIA MARE e SAN GIORGIO MARE). Questa ricostruzione delle caratteristiche geologico-strutturali e delle proprietà petrofisiche delle rocce ha permesso di ricostruire lo "stato naturale del giacimento a condizioni di pressioni, temperatura e contenuto di acqua, olio e gas" alla scoperta del giacimento e quindi di definire la perturbazione del campo di pressione generate dal processo di reiniezione delle acque di strato.
    Dall’analisi delle alterazione dei campi di stress è emersa una modesta variazione dei parametri e le sovrapressioni (es. pozzo SEM 1 14 bar) si hanno solo in un modesto volume situato all’intorno dei pozzi iniettivi e decadono velocemente (es. pozzo SEM 1 1,5 bar) in spazi ristretti (circa 300 m attorno al pozzo).
    Le accurate simulazioni numeriche eseguite per il giacimento SANTA MARIA MARE indicano che è altamente improbabile che le operazioni di reiniezione delle acque di strato possano avere innescato i terremoti storici registrati nell’area.
  2. Ottimizzazione energetica degli impianti offshore (GIS)
    l’attività di ricerca ha portato alla realizzazione di schede riassuntive delle risorse rinnovabili presenti nei siti marini impegnati dalle piattaforme offshore su un GIS dedicato presso il MISE. Il progetto è orientato all’applicazione su un caso pratico di ottimizzazione energetica attraverso l’uso di risorse rinnovabili.
  3. Modellazione degli sversamenti di olio in mare
    attraverso l’applicazione al caso teorico del progetto di OMBRINA MARE la modellazione degli sversamenti realizzata da RSE ha messo in luce anche attraverso il confronto con altri enti e operatori l’efficacia del software di proprietà Hypersuite che è riuscito a simulare il comportamento di un ipotetica sorgente incidentale profonda.