Roma - 05/08/2015
Gruppo di Lavoro MISE/Regione Emilia-Romagna
Risultati a seguito dei primi incontri del Gruppo di Lavoro MISE/Regione Emilia-Romagna per la sicurezza ambientale nell’ambito delle attività antropiche di sottosuolo
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Si è tenuto il terzo incontro del Gruppo di Lavoro (GdL) istituito nell’ambito della CIRM in applicazione dell’Accordo Operativo stipulato tra la Regione Emilia-Romagna e il Ministero dello sviluppo economico; l’incontro ha fatto seguito alle precedenti riunioni del 22 luglio (Insediamento del GdL) e del 29 luglio. Nel corso di questi primi incontri il GdL ha affrontato alcune delle tematiche inerenti i contenuti dell’Accordo e, in particolare, l’applicazione degli “Indirizzi e linee guida” per i monitoraggi e, più in generale, le modalità di collaborazione nell’ambito dei procedimenti per il rilascio dei titoli minerari e delle autorizzazioni allo svolgimento delle relative operazioni.

Primi risultati:
  1. È stata fatta una ricognizione dei procedimenti in istruttoria in Emilia-Romagna riguardanti concessioni di coltivazione idrocarburi o di stoccaggio di gas naturale. È stato stabilito che il GdL ricoprirà un ruolo attivo nell’ambito di tali procedimenti attraverso la partecipazione alle conferenze dei servizi e l’espressione del parere in merito ai progetti delle reti di monitoraggio che dovranno essere predisposti secondo quanto indicato negli “Indirizzi e linee guida”;
  2. Relativamente ai progetti, nuovi e in istruttoria, inerenti la fase di ricerca, il GdL ha definito in dettaglio gli studi geologici che, in riferimento alle indicazioni contenute negli “Indirizzi e Linee guida”, le Società dovranno presentare all’atto dell’istanza, basate sugli studi pregressi o comunque reperibili. Le Società dovranno infatti dimostrare, tramite specificata documentazione, di aver condotto un’attenta caratterizzazione geologica preliminare dell’area, con annesso studio della sismicità locale e storica. Particolare attenzione, inoltre, dovrà essere riservata alla caratterizzazione della subsidenza. Sono in corso di definizione, da parte del GdL, proposte di prescrizioni da adottare per la fase di perforazione, volte a garantire una migliore conoscenza del comportamento del sottosuolo;
  3. Relativamente alle garanzie economiche che le Società richiedenti titoli minerari dovranno presentare per coprire i costi di un eventuale incidente durante le attività, il GdL ha esaminato quanto disposto dalla normativa mineraria recentemente emanata (Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133, Decreto Ministeriale 25 marzo 2015) e in corso di pubblicazione (Decreto Direttoriale 15 luglio 2015) con particolare riferimento alle tempistiche della presentazione delle garanzie e ai loro importi. Il GdL ha verificato che quanto disposto nei decreti citati risponde pienamente alle esigenze di individuazione di criteri per la determinazione e verifica delle garanzie e che, quindi, tali disposizioni verranno direttamente applicate nelle valutazioni che verranno condotte in maniera condivisa;
  4. Infine, in relazione alla verifica della sostenibilità economica dei progetti di monitoraggio da realizzare secondo le indicazioni degli “indirizzi e linee guida”, il GdL ha stabilito di fare una ricognizione dei costi delle reti di monitoraggio e di valutarne la sostenibilità economica, caso per caso, inserendo i relativi costi, sia di investimento che di gestione, nel flusso di cassa complessivo dell’impianto.