Ravenna - 17/12/2016
Sicurezza offshore: MISE firmata intesa con Regione Emilia-Romagna
Comunicato stampa
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Venerdì 16 dicembre alle ore 15,30 presso la sala Consiliare del Municipio di Ravenna in Piazza del Popolo n.1 si è tenuto l'incontro "Accordo operativo Emilia-Romagna - Ministero dello sviluppo economico sulla sicurezza offshore: Prospettive per il distretto energetico di Ravenna".

La Regione Emilia-Romagna e il Ministero dello sviluppo economico hanno presentato un accordo per la collaborazione nelle attività di sicurezza e innovazione nell’ambito della ricerca e coltivazione degli idrocarburi offshore e delle relative infrastrutture.
L’intesa è stata presentata a Ravenna alla presenza del Direttore generale per la sicurezza ambientale delle attività minerarie ed energetiche del MISE Franco Terlizzese, del sindaco di Ravenna Michele de Pascale, dell'Assessore allo sviluppo economico del Comune di Ravenna Massimo Cameliani, dell’Assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, del Consigliere della Regione Emilia-Romagna Gianni Bessi, del presidente della Camera di commercio di Ravenna Natalino Gigante, del direttore della sezione UNMIG di Bologna Giancarlo Giacchetta e di tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacali, che partecipano ai tavoli di discussione sull'offshore.
L’accordo ha durata di 2 anni a decorrere dalla sua sottoscrizione e sarà rinnovato per il periodo necessario a completare tutte le iniziative necessarie.



Più in particolare l’intesa prevede, tra gli altri, di:

Il documento riconosce nel gas naturale una delle risorse rilevanti della Regione Emilia-Romagna e in particolare del territorio di Ravenna, il cui utilizzo nell’attuale fase di transizione verso i nuovi modelli di produzione e consumo dell’energia per la riduzione delle emissioni al 2050 prevista dalla UE deve essere inserito nell’ambito di una visione complessiva di programmazione, sviluppo e sostenibilità territoriale. Ciò deve avvenire in coerenza ed armonia con la valorizzazione degli altri beni e delle altre risorse esistenti, anche in considerazione del fatto che il gas naturale è, tra le fonti energetiche convenzionali, quella con minor impatto sulla qualità dell’aria e con minor rischio per l’ambiente marino.
L’accordo è dunque un riconoscimento importante a tutela dello sviluppo del settore offshore e della sicurezza dei territori coinvolti dalle estrazioni.