Roma - 22/06/2017
Appuntamento semestrale della DGS-UNMIG con i partner del Network per la Sicurezza Offshore
Aggiornamento sui lavori e i nuovi progetti
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Si è svolto il 22 e il 23 giugno a Roma l’appuntamento semestrale della DGS-UNMIG con i partner del Network per la Sicurezza Offshore. Gli incontri che hanno visto i partecipanti confrontarsi sull’avanzamento dei progetti avviati al fine di garantire un incremento degli standard di sicurezza relativi alle attività offshore.
I lavori sono stati aperti dall’Ing. Franco Terlizzese con l’auspicio dell’avvio di un dialogo sempre più proficuo tra i partner del Network, avvalendosi del buon andamento dei lavori, che si svolgono in linea con il piano di attività.
La due giorni di attività è stata suddivisa in sessioni di confronto dedicate ai diversi progetti.
La prima sessione del giorno 22, dedicata al Progetto dell'Indicatore per la Sicurezza Offshore, è stata introdotta dall’Ing. Cianella (DGS-UNMIG) che ha presentato lo stato di avanzamento dei lavori che porteranno, a partire dal Prototipo di Indicatore del 2016 alla definizione dell’Indicatore Sintetico Nazionale per la gestione della sicurezza delle attività. La Dott.ssa Cappelletti (RSE) ha delineato un confronto dei risultati dell’attività rispetto agli anni precedenti, mentre l’Ing. Rosati (per DGS-UNMIG) ha condiviso le evidenze principali della Relazione sugli infortuni nelle attività di ricerca, coltivazione e stoccaggio d’idrocarburi in Italia. Il Prof. Tugnoli (Università di Bologna) ha illustrato la procedura per la costruzione di un albero della sicurezza che garantisca la definizione di KPI (categorie di impatto sulla sicurezza delle attività offshore) completi e significativi. L’Ing. Cianella ha infine illustrato il Regolamento (UE) 1112/2014 che stabilisce un formato comune per la condivisione di informazioni relative agli indicatori di incidenti gravi da parte degli operatori e dei proprietari degli impianti in mare nel settore degli idrocarburi, sottolineando come il nuovo strumento europeo sia una preziosa fonte di dati. Infine, il Prof. Cipollone (Università degli Studi dell’Aquila) ha condiviso una presentazione sulle Tecniche LCA – Life Cycle Assessment per «l’omogeneizzazione» degli indicatori.
La seconda sessione, introdotta dalla Dott.ssa Antoncecchi (DGS-UNMIG) è stata incentrata sul Progetto Monitoraggio Innovazione Tecnologica. Il Dott. Anselmi e il Dott. Pezzo (INGV) hanno presentato i risultati dell’attività di monitoraggio condotta dall’INGV, mentre il Prof. Doglioni (Università di Roma la Sapienza) ha illustrato una relazione sulla sismo-tettonica nei mari italiani. Infine, il Dott. Moia, il Dott. Guandalini e la Dott.ssa Colucci (RSE) hanno condiviso lo studio del caso del giacimento San Giorgio Mare e uno studio preliminare di tipo documentale sull’analisi delle serie storiche delle produzioni e della sismicità italiana.
Si sono poi susseguiti gli interventi della Dott.ssa Manzo e del Dott. Solaro (IREA-CNR) che stanno realizzando mappe di deformazione del suolo su tutto il territorio italiano e analisi di giacimento. La Prof.ssa Verga e il Prof. Pirri (Politecnico di Torino) hanno illustrato i primi risultati relativi alle attività di monitoraggio dei giacimenti e alle nuove tecnologie per il controllo di parametri ambientali nell’intorno della piattaforma. Mentre il Prof. Cipollone (Università degli Studi dell’Aquila) ha presentato lo stato preliminare degli studi sulle valvole “BOP - Blow Out Preventers. Il Comandante Dei (Marina Militare) e il Comandante Mazzarese (Guardia Costiera/Capitaneria di Porto) hanno poi fatto il punto sulle attività relative agli accordi con la DGS-UNMIG, che riguardano principalmente la sorveglianza e controllo degli impianti e delle aree marittime.
La terza sessione, introdotta dall’ing. Strada (per DGS-UNMIG), ha riguardato il Progetto Regolamentazione e Best Practice. Il Prof. Carpignano (Politecnico di Torino) ha presentato lo stato di avanzamento della redazione delle Linee Guida per la Relazione Grandi Rischi, prevista dal Dlgs. 145/2015. Il Prof. Macini, la Dott.ssa Bonvicini e il Prof. Gandolfi (Università di Bologna) hanno illustrato uno studio finalizzato allo sviluppo di una metodologia quantitativa per l’analisi dell’impatto di rilasci accidentali di olio in mare.
La prima giornata di incontri si è conclusa con una sessione dedicata al Progetto Dialogo e Trasparenza, introdotto dalla Dott.ssa Di Simone (DGS-UNMIG) che ha sottolineato come l’attività miri a promuovere la diffusione delle informazioni, delle conoscenze tecnico-scientifiche, dei risultati delle attività del Network, garantendo dialogo e trasparenza con il territorio e tra gli enti coinvolti. Infine, l’Ing. De Nigris (RSE) ha presentato il trailer di “Offshore Safety”, un gioco multimediale che sta producendo RSE. L’idea è di permettere al pubblico di simulare la gestione di piattaforme di produzione con l’obiettivo di migliorarne il livello di sicurezza.
La giornata del 23 è stata aperta dalla Dott.ssa Antoncecchi (DGS-UNMIG) con l’introduzione di due nuovi gruppi di lavoro dedicati rispettivamente al Progetto Decommissioning e Riutilizzo delle Piattaforme e al Progetto SPOT sul tema della sismicità potenzialmente innescabile.
La sessione dedicata al progetto Decommissioning è stata introdotta dall’Ing. Grandi (DGS-UNMIG), con gli interventi del Dott. Martinotti (RSE) sul Progetto Safe and Sustainable Decommissioning, dell’Ing. De Nigris sull’Analisi Multi Criterio come supporto alla scelta di possibili opzioni di decomissioning e la definizione delle linee guida decisionali e infine della Dott.ssa Camporeale (MISE) con una ricognizione delle esperienze gestionali del riuso delle piattaforme oil & gas offshore.
In relazione al Progetto SPOT, introdotto dalla Dott.ssa Di Bucci della Protezione Civile, ente che gioca il ruolo di advisor dell’attività, si sono susseguiti gli interventi della Dott.ssa Rovere e del Dott. Argnani (ISMAR) sull’analisi delle aree di studio del progetto, dei referenti di INGV Dott. Coltelli, Basili e Lorito sulla descrizione delle faglie sismogeniche e la pericolosità da maremoto, della Dott.ssa Borzi (EUCENTRE) sugli scenari di danno per le strutture e infrastrutture della costa a seguito degli eventi sismici offshore, e, infine, del Prof. Prota (RELUIS) sull’analisi della vulnerabilità delle infrastrutture.
Durante la mattinata, sempre nell’ambito di nuovi progetti, il Prof. Simeone (AMRA) ha presentato il Progetto No Risk No Energy, finalizzato allo sviluppo di una metodologia per la valutazione quantitativa e comparativa degli impatti (ambientali, economici e sociali) connessi alla coltivazione degli idrocarburi, distinguendo il settore upstream da quello downstream ed all’utilizzazione dell’eolico off-shore e di altre risorse energetiche. Il Prof. Zollo (Università di Napoli Federico II) ha illustrato una presentazione sugli strumenti innovativi per il monitoraggio sismico: antenne sismiche ad alta risoluzione e tomografia 4D.
La sessione si è conclusa con un intervento della Dott.ssa Antoncecchi (DGS-UNMIG) sul Progetto Subsidenza, finalizzato alla redazione delle Linee Guida per realizzazione dei modelli di simulazione della subsidenza nell’intorno delle piattaforme offshore.
È stato infine l’Ing. Terlizzese a porre i saluti finali, dando appuntamento al prossimo incontro di aggiornamento fissato a dicembre 2017, con la certezza che il Network arriverà puntuale a tale data con ancora più risultati e attività.