Collaborazioni e accordi per la sicurezza offshore
CRIET
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www.criet.unimib.it

Il CRIET è il Centro di Ricerca Interuniversitario per l’economia del Territorio istituito nel 2006 dalle Università di Milano-Bicocca, che ne è sede amministrativa, Pavia e Ferrara.

Si pone l’obiettivo di studiare un’ottica interdisciplinare i sistemi economici territoriali nei loro differenti aspetti: è il fulcro di un network che mette a sistema conoscenze e interessi di università, istituzioni e imprese, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo del territorio.


Oggi il Centro di Ricerca può contare su dieci istituzioni universitarie aderenti:


Attraverso i suoi ricercatori svolge, nell’ambito dell’accordo, attività di supporto e studio alla DGS-UNMIG in diversi settori specialistici.

  1. Supporto per lo svolgimento di studi e ricerche sulla struttura geologica delle nuove zone marine aperte alla ricerca e coltivazione degli idrocarburi e sulle attività minerarie svolte offshore dai paesi frontisti per la verifica dei possibili effetti transfrontalieri, utilizzando strumenti informatici dedicati (hardware e software).
    Nel corso 2014-2015 sono stati effettuati studi e ricerche nell’abito della nuova zona marina E aperta alle attività E&P con Decreto Ministeriale 9 agosto 2013. L’area della zona E non è ancora stata dettagliatamente studiata dal punto di vista delle potenziali risorse e presenta condizioni “particolari” legati alle alte profondità del fondale marino;
  2. Supporto per la programmazione e realizzazione dei controlli tecnici degli impianti, anche relativi alle analisi delle emissioni gassose e degli effluenti liquidi, finalizzati sia alla sicurezza degli impianti che alla salvaguardia della salute dei lavoratori e dell’ambiente circostante le piattaforme.
    Sono state effettuate, e si stanno predisponendo le attività di verifica e controllo delle emissioni gassose ed effluenti liquidi in collaborazione con il Laboratorio Chimico della DGS-UNMIG;
  3. Analisi delle Best Practices e casi pregressi per la soluzione delle problematiche economiche, finanziarie e giuridiche derivanti da incidenti negli impianti offshore, anche a carattere transfrontaliero. Studio e valutazione degli strumenti adottati per la copertura della Corporate Social Responsability delle imprese;
  4. Analisi giuridica ed economica della possibile riconversione delle piattaforme di produzione offshore per altri usi energetici, quali ad esempio la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’istallazione di depositi per l’attività di loading e reloading di GNL.