Parere AE/01/2010 del 17 giugno 2010
Tavolo tecnico per le problematiche derivanti dall'applicazione del Decreto Legislativo 117/2008 sulla gestione dei rifiuti delle attività estrattive - Linee di indirizzo per una migliore applicazione del Decreto Legislativo 117/2008 alle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas, coordinate con la Circolare Ministeriale del 14 maggio 2010 n.7374 contenente "chiarimenti sulla applicazione alle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e di stoccaggio di gas Decreto legislativo 117/08"
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Ministero dello sviluppo economico - Direzione Generale per le risorse minerarie ed energetiche
Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare - Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche

TAVOLO TECNICO PER LE PROBLEMATICHE DERIVANTI DALL'APPLICAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 117/2008 SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI DELLE ATTIVITÀ ESTRATTIVE
AE/01/2010

OGGETTO: linee di indirizzo per una migliore applicazione del d.lgs 117/2008 alle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas;

Il Gruppo di lavoro "tavolo tecnico per le problematiche derivanti dall'applicazione del decreto legislativo n. 117/2008 sulla gestione dei rifiuti delle attività estrattive" costituito tra la Direzione Generale per le risorse minerarie ed energetiche del Ministero dello sviluppo economico e della Direzione Generale per la qualità della vita del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in merito all'argomento in oggetto esprime le seguenti considerazioni:
a) In primo luogo occorre chiarire che il d.lgs 117/2008 si applica anche alle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas.
- la direttiva CEE prima ed il D.Lgs. 117/08di conseguenza hanno individuato come oggetto della disciplina le miniere (e le cave) senza fare alcuna distinzione tra le diverse tipologie di minerali;
- nel nostro ordinamento un riferimento specifico è ricavabile dall'art. 2 del R.D. n. 1443/1927, laddove alla lett. b) include tra le miniere i "combustibili solidi, liquidi e gassosi". La materia degli idrocarburi è oggetto di disciplina specifica , ma solo con riferimento all'iter amministrativo;
- all'art. 3 lettera f) del D Lgs 117/08, "risorsa minerale" o "minerale" indica espressamente i "combustibili energetici";
- sempre all'articolo 3 lettera hh) del citato decreto, "sito", rimanda alle definizioni di cui al RD 1443/27 e al D lgs . 624/96 che includono le attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas.
Pertanto il d lgs 117/2008 si applica alle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas con esclusione dei soli rifiuti di estrazione derivanti dalla attività di prospezione, di estrazione e di trattamento in offshore delle risorse minerali, (lettera b), comma 2 dell'articolo 2).
b) Premesso quanto sopra, va evidenziato come il D.Lgs. in esame è intervenuto a regolamentare la materia dei "rifiuti estrattivi", in precedenza esclusa dalla disciplina generale dei rifiuti, questa è la sua finalità e il suo campo di intervento e va letto ed inteso in questa ottica non estensiva. Il Piano di gestione dei rifiuti di estrazione previsto dall'articolo 5 del decreto legislativo è l'elemento regolatore di tutta l'attività estrattiva interconnessa con la produzione di rifiuti di estrazione. Appare chiaro che all'interno del sito estrattivo, per la ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas, i rifiuti di estrazione sono gestiti solo secondo le regole dettate dal d. lgs. 117/08 attraverso il piano di gestione.
Il piano di gestione dei rifiuti di estrazione è l'aspetto progettuale intorno a cui ruotano e devono trovare soluzione tutte le problematiche relative e deve essere correlato all'attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas. Sulla base di quanto sopra si può affermare che con il piano di gestione dei rifiuti di estrazione, predisposto in maniera combinata con il progetto di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas, sono regolati tutti i materiali estratti e prodotti nel sito estrattivo. Nell'ambito di questa programmazione occorre perseguire tutte le migliori tecniche disponibili per la minimizzazione dei rifiuti di estrazione e della loro pericolosità. Il piano di gestione dei rifiuti dovrà indicare tra l'altro:
- la provenienza diretta dalle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas;
- la collocazione del rifiuto estrattivo nel cantiere stesso;
- la struttura di deposito dei rifiuti estrattivi;
per i residui non ricadenti in tali tipologie trova applicazione la disciplina generale sui rifiuti.

Pertanto il titolare deve, ai sensi del comma 5 dell'articolo 5, predisporre un'apposita sezione del programma/progetto delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas, nella quale esplicitare in maniera compiuta il piano di gestione dei rifiuti di estrazioni che, qualora ne ricorrano le condizioni, indicherà anche in senso negativo l'assenza di rifiuti di estrazione e/o la gestione attraverso l'applicazione del testo unico ambientale di prodotti/residui non riconducibili al campo di applicazione del d. lgs 117/2008. Tenuto conto che finora in mancanza di rifiuti di estrazione i titolari non hanno evidenziato tali aspetti, si ritiene che per i programmi/progetti già presentati sarebbe opportuno che i titolari presentino in tal senso, un'apposita integrazione titolata "piano di gestione dei rifiuti di estrazione ai sensi dell'articolo 5 del d.lgs 117/08".
Si evidenzia che ai sensi del comma 6 dell'articolo 5 è la stessa autorità mineraria competente che approva il piano di gestione dei rifiuti di estrazione nell'ambito del programma/progetto delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e per lo stoccaggio di gas. Si ritiene che nello spirito della norma, qualora occorra, l'autorità mineraria competente possa per specifici aspetti tecnico - ambientali, nell'ambito dell'istruttoria di autorizzazione generale, chiedere eventuali pareri in merito al piano di gestione dei rifiuti di estrazione, alle autorità preposte alla salvaguardia ambientale.


ROMA 17 giugno 2010

Il Tavolo Tecnico: MANCUSO, PORREGA, SAGNOTTI, VIOTO

VISTO
Il Direttore Generale: TERLIZZESE
Ministero dello sviluppo economico
Direzione Generale per le risorse minerarie ed energetiche